Presentato lo studio Crems alla Regione Lombardia

Il dibattito, si riferiva ai risultati di una ricerca sulle potenzialità professionali dell’ottico optometrista, per valutare se un possibile accreditamento possa essere utile e conveniente per la collettività ma anche per la sostenibilità del Sistema Sanitario Regionale. L’obiettivo principale dell’evento era presentare ufficialmente lo studio, anticipato in aprile al congresso dell’AdOO a Firenze, e farlo conoscere anche ai vertici di Regione Lombardia ovvero, alla luce delle competenze e dell’innovazione tecnologica di cui disponiamo, perchè non mettere a regime le prestazioni tecniche che già gli ottici optometristi in forma privata nei centri ottici esercitano, che potrebbero così diventare un importante supporto del Servizio Sanitario Regionale.

 

Tra i possibili vantaggi :

a) quello di rendere più accessibili ai cittadini prestazioni prettamente tecniche, come la misurazione della vista, grazie alla capillare distribuzione sul territorio dei centri ottici;

b) ridurre i costi ma anche i tempi d’attesa per questo tipo di esame, liberando professionisti d’eccellenza quali sono gli oculisti da tali prestazioni di carattere tecnico per dedicarsi a quelle mediche, che potrebbero erogare più rapidamente consentendo diagnosi precoci e riducendo la cronicità di alcune patologie oculari, con beneficio dell’intero sistema sanitario;

c) favorire la prevenzione in un contesto in cui sono cambiati gli stili di vita e anche le necessità visive.

Con un obiettivo: salvaguardare sempre più efficacemente il benessere visivo del cittadino.

 

Il problema di chi deve misurare la vista però non implica che sia uno solo dei due soggetti a doverlo fare, il paziente dovrà avere sempre la massima libertà di scelta nel decidere a che soggetto rivolgersi, ricordando la previsione di crescita della domanda a fronte di una popolazione che invecchia, che utilizza sempre più device tecnologici o che ha problemi economici, a causa dei quali rinuncia alla cura o la rimanda.

 

Le prestazioni accreditabili, dal punto di vista della logica, sono innanzitutto la prima visita per la misurazione della vista, (un aspetto sostanzialmente tecnico) poi, ad esempio, visite di controllo, esami visivi per la guida e anche la prima visita per individuazione, applicazione e certificazione delle lenti a contatto personalizzate

 

Fonte : B2Eyes