Domande frequenti

Approfondimento (2)

Attraverso la vista arrivano il 90% delle informazioni dal mondo esterno e, considerando lo stretto legame tra il vdere e il sapere, bisognerebbe sottoporre i propri figli a visite agli occhi regolari che consentano di evidenziare problemi comuni e diffusi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e strabismo.
Inoltre quando il bambino (o il ragazzo) non vede bene, solitamente assume atteggiamenti posturli scorretti ed ecco che, oltre i difetti tipici della vista, se ne aggiungono altri che potrebbero essere facilmente evitati.

Ogni giorno gli occhi sono minacciati da luce intensa, ricca di raggi UV, i quali provocano dei danni alla salute e aumentano con l'altitudine e con l'effetto riflettente di neve, acqua e sabbia.
Proteggere gli occhi è quindi importante perché, non facendolo, si può incorrere nel breve periodo in fotosensibilità, irritazioni e arrossamenti transitori, e nel lungo periodo i danni possono essere anche più gravi, provocando cataratta e maculopatie.

Domande Generali (4)

In una situazione di abbagliamento da luce naturale, l’uso delle lenti polarizzanti permette di eliminare tutti i riflessi provenienti dal basso verso l’alto assorbendo la luce polarizzata riducendo fortemente l’abbagliamento e lasciando passare la luce “buona”, fornendo la percezione dei colori naturali bloccando quindi i raggi UVA e UVB.

Sono le classiche lenti che reagiscono alla luce naturale, Le più conosciute e popolari lenti fotocromatiche sono le lenti TRANSITIONS, dette anche “dinamiche” in quanto a contatto con la luce naturale, quindi ai raggi UV, iniziano a diventare scure grazie ad un processo molecolare che costituisce la lente stessa, maggiore è l’intensità dei raggi UV e maggiore sarà il livello di oscurità raggiunto dalle lenti.
Quando la luce UV non colpirà più le lenti (x esempio in ambienti chiusi), queste gradualmente torneranno allo stato inziale cioè chiare.

Sono le classiche lenti che reagiscono alla luce naturale, Le più conosciute e popolari lenti fotocromatiche sono le lenti TRANSITIONS, dette anche “dinamiche” in quanto a contatto con la luce naturale, quindi ai raggi UV, iniziano a diventare scure grazie ad un processo molecolare che costituisce la lente stessa, maggiore è l’intensità dei raggi UV e maggiore sarà il livello di oscurità raggiunto dalle lenti.
Quando la luce UV non colpirà più le lenti (x esempio in ambienti chiusi), queste gradualmente torneranno allo stato inziale cioè chiare.

E’ un particolare strato protettivo che viene applicato sulla superficie della lente (quasi sempre esternamente) per neutralizzare i fastidiosi riflessi della luce artificiale fornendo una visione nitida e chiara.
Ecco perchè viene consigliata la presenza di questo trattamento ogni qualvolta ci si trovi :
a) in condizioni di guida notturna (o con poca luce) x ridurre gli aloni causati dalle luci delle automobili che si vanno ad incrociare
b) lavorando davanti al PC
c) E in quelle situazioni dove la luce artificiale sia presente
Il tutto per attenuare l’affaticamento delle vista!

Generica (5)

Sono delle particolari lenti progressive di nuova concezione (dette anche Progressive a Geometria interna) che permettono di ridurre fortemente quelle che erano le difficoltà di adattamento alle lenti progressive classiche.
Questo miglioramento è dato da una diversa tecnologia e procedimento di costruzione :
a) lavorazione delle lenti nella superficie interna,
b) riduzione della distanza apice corneale-lente,
c) aumento angolo di visione e conseguente riduzione delle aberrazioni
d) riduzione della strana sensazione di disagio e conseguente riduzione tempi di adattamento.

Le lenti progressive (o multifocali) sono quel tipo di lente che permette a chi le indossa di poter focalizzare + distanze usando lo stesso occhiale.
La lente progressiva a differenza di una monofocale (=lente che permette la visone ad una specifica distanza, Lontano, Intermedio o Vicino) presenta un “canale di progressione invisibile” simile ad una clessidra dove :
a) nella parte alta (=posizione naturale degli occhi per vedere distante) ci sarà la zona di visione per lontano,

Lo spessore della lente è un dato abbastanza relativo e dipendente da diversi fattori, sicuramente un primo filtro di scelta è l’INDICE DI RIFRAZIONE (= Index o n.) che ci permette di individuare la tipologia della lente :
PLASTICA (=Organica)
n.= 1,499
n.= 1,530
n.= 1,560
n.= 1,600
n.= 1,590
n.= 1,670
n.= 1,740

VETRO (=Minerale)
n.= 1,523
n.= 1,600
n.= 1,700
n.= 1,800
n.= 1,900

Sicuramente la lente dovrebbe essere in plastica (=organico) ed escludendo la possibilità che i trattamenti siano stati eseguiti nel modo NON CONSONO, le varie rigature possono essersi presentate per una mal manutenzione dell’occhiale, porto degli esempi :
a) La pulizia dell’occhiale :
Suggerisco di usare sempre l’acqua e il sapone, prima di pulire con la pezzuola risciacquare bene la lente, insaponarla, pulirla e successivamente risciacquarla ancora.
L’asciugare le lenti con le microfibre consegnatevi dall’ottico e NON USARE asciugamani, tovaglie, camicie, fazzoletti vari.

Entrambi i materiali sono “otticamente validi” e garantiti, la scelta del materiale della lente (a parità di gradazione) dovrebbe essere fatta in base a come si intende utilizzare l’occhiale, mi spiego meglio :
a) la lente in plastica (=organica) tende ad avere le seguenti caratteristiche :
1-Non pesa
2-Non si rompe
3-Si usura, si riga se non soggetta ad una accurata manutenzione
b) la lente in vetro (=minerale) tende ad avere le seguenti caratteristiche :
1-Pesa
2-Se soggetta ad urti, quasi sicuramente si potrebbe rompere
3-Non si riga mai, non si usura

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